Nonni

Diffondo il  Vetiver nel salotto e arriva come per magia la sensazione dello sguardo di mio nonno A. sul mio sorriso.

Aggiungo l’arancio dolce e mi sento nella cucina di mia nonna A., mentre prepara la macedonia per un pranzo domenicale.

Aver conosciuto e amato i loro sguardi è stato un gran colpo di fortuna.

Chiudo gli occhi e mi lascio coccolare dai ricordi.

Buona serata, schiacciatori di tasti.

 

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Ascolto

La voce scandisce con chiarezza la parola Matrimonio, poi corregge immediatamente, avrebbe dovuto dire Manicomio.

E come dargli torto, la maggior parte dei matrimoni che ho conosciuto sono dei veri e propri manicomi .

 

 

turistica-mente

cammino per la città

confusa tra i turisti

confusa dai turisti.

scattano foto, proprio come me , salgono scendono e si fermano a sedere sulla scalinata di trinità dei monti

ridono si abbracciano si lasciano accarezzare dal sole si riposano si fanno un’idea di cosa sia roma,

per qualche ora appartengono a quest’angolo di mondo fatto di bellezza.

formichine contente sazie di senso.

io passo oltre e torno a casa.

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