Abbandono italiano

Abbandono italiano.

Mi hanno regalato una storia ieri.

“In questa casa passavamo l’estate ed eravamo 19 persone in due stanze.Era meraviglioso condividere il sonno e ogni ora della giornata. Avevamo poco ma avevamo tutto per essere spensierati. Poi siamo cresciuti e ci siamo persi. È tutto cambiato”.

Una nostalgia forte di un tempo in cui queste caffettiere  borbottavano allegramente e che sono state abbandonate con delicatezza. Portare via da una casa le caffettiere, forse, sarebbe stato come dichiarare  il fatto che non sarebbero più servite lì. Un abbandono mai interiorizzato.

Al museo

Sono stata alla GNAM (galleria nazionale d’arte moderna) dopo la riapertura.

Mi muovo tra le sale cercando i pezzi che amo di più e ad un tratto mi colpisce il passo lento e sicuro di questa coppia allacciata dolcemente. Un’opera d’arte inaspettata, una performance involontaria. Bella! 

Dettagli d’arte

 

La notte s’avvicina. Installazione di Fabrizio Cicero.

L’ho fotografato così,  in bianco e nero.

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e a colori mentre le luci si spengono.

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dalla cartella stampa:                                                                                                                               Sette comete composte da lampadine a incandescenza atterrano al suolo, corrompono l’idillio festivo quasi giungendo a minare l’integrità fisica e spirituale dello spazio circostante. Mucchi di terra smossa emergono dal marmo divelto, le luci della festa invadono l’atmosfera densa di sacralità. Le comete, perturbazioni del moto costante dei cieli, perpetuano il proprio ruolo di  annunciare cambiamenti, catastrofici o salvifici come nella tradizione messianica. Stelle come fari proiettati nell’inconscio, emblema della lotta tra luce e tenebre, del conflitto tra spirito e materia. La loro luce è coscienza che rivela, manifesta, suscita l’immaginazione.

Nella Sala Santa Rita , Via Montanara (ad. Piazza Campitelli),Roma                             Curatrice: Lori Adragna                                                                                                                     ingresso gratuito fino al 17 dicembre

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