La sedia vuota

La sedia vuota al buio fotografata senza cura.

C’era. C’era. C’è stata.

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Nuvole

Le nuvole passano lente sopra le comari che chiacchierano a voce alta per colpa della sordità.  Non minacciano nemmeno lontanamente  quella imperturbabile calma del primo pomeriggio. Io scrivo su quaderno rosso tutto quello che direi a chi non può più ascoltarmi. Sarà questa la via per risvegliareil senso e i sensi sopiti?

L’eremo affollato

Lassù a destra c’è un eremo sovraffollato. Gente che viene gente che va. L’eremo che fu, andrebbe definito.

L’eremo fu di san Benedetto e di pochi altri fortunati fino a che il presenzialismo di questi tempi ha spinto molte persone ad andare e poi affermare “io ci sono stato”.

Me compresa.

Altra incursione in libreria

Avere  I beati della Zambrano sul comodino mi fa svegliare con il desiderio di andare in libreria a cercare altre parole di questa donna affascinante. È un desiderio che è  facile da soddisfare, esco e voila torno con Il sogno creatore.

Leggere i libri di Eugenio Borgna mi regala da sempre una sensazione piacevole, è una carezza per l’anima.

Si prospettano ore intense. Buona lettura a tutti.