discorsetto privato ad alta voce

 

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Se un segreto deve esserci,è bene che sia segreto davvero. Che nessuno oltre te sappia.

Potrebbe essere rivelato  per distrazione o per noncuranza.

C’è qualcosa di  misterioso che ci spinge a condividerlo con un’altra persona almeno , con una soltanto .

Condividere . Essere almeno due , perché la complicità vince la riservatezza.

Esiste solamente ciò che viene condiviso, dichiarato, raccontato?

Affidarsi, confidarsi per essere.

 

 

 

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15 thoughts on “discorsetto privato ad alta voce

      1. bisogna chiudere gli occhi per riuscirci. ed a volte si riesce si… tra le braccia, anzi nell’abbraccio.
        così, il conficcare non è violenza ma “accesso in” e l’essere conficcati diventa accogliere. complicità, condivisione ed insieme riservatezza ed intimità. …credi? o magari aggiungi altro?
        P

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        1. Aggiungo si. Viri verso il lieto fine. L’abbraccio condiviso è un luogo di grande intimità. Lì la fiducia si materializza come collante. Giusto.
          Gli abbracci…. mi hai fatto venire voglia di fotografarli.

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          1. ma il rischio è ovunque. anche negli abbracci che pure son diventati un mass network media, in parte. quest’anno la giornata mondiale degli abbracci si è tenuta il 23 giugno, sono andata a cercarla per te. ma dimmi… capisci come ci si possa sentire se mentre cammini per i fatti tuoi o fai altro arriva un imbecille/a e ti abbraccia, così… giusto per essere parte di un tutto e magari finire utubato e starmondializzato grazie al video girato dall’amico/a nei pressi… il passaggio irreversibile e non necessario tra il grande fratello e xfactor. il tutto ahimè prodotto da paperissima.
            quanto al mio cinismo addolorato è figlio so io di cosa…quanto alla tua tenerezza fiduciosa mi lascia rughette di sorriso dolce.

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          2. ma il rischio è ovunque. anche negli abbracci che pure son diventati un mass network media, in parte. quest’anno la giornata mondiale degli abbracci si è tenuta il 23 giugno, sono andata a cercarla per te. ma dimmi… capisci come ci si possa sentire se mentre cammini per i fatti tuoi o fai altro arriva un imbecille/a e ti abbraccia, così… giusto per essere parte di un tutto e magari finire utubato e starmondializzato grazie al video girato dall’amico/a nei pressi… il passaggio irreversibile e non necessario tra il grande fratello e xfactor. il tutto ahimè prodotto da paperissima.
            quanto al mio cinismo addolorato è figlio so io di cosa…quanto alla tua tenerezza fiduciosa mi lascia rughette di sorriso dolce.

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          3. perdona il doppio. non ho tempovoglia di diventare bravo con wordpress, voglio solo usarlo. mi dispiace, semmai mi aiuti e mi dici come lo cancello?.. intanto sto trattenendo le dita sulla tastiera che hanno voglia di scriver(ti) ancora ma poi spreco, appoggio, urlo, sussurro…?

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  1. Io lo lascio il doppio. affidiamoci al caso. 🙂
    Sentiti libero di scrivere quello che ti passa per la testa.
    se vuoi puoi sussurrarlo tramite email. perchè no??
    —-
    mi hanno chiesto due anni fa di fare l’abbracciatrice in Piazza Navona con un gruppo di abbracciatori organizzati. Ho declinato l’invito, e sono rimasta a guardare. Quell’offrire abbracci e la soddisfazione nei loro occhi per gli abbracci ottenuti era tenera.
    Io sono così desiderosa di abbracci che potrei perdermi in essi e così non posso affidarmi ad un passante sconosciuto.

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  2. Senza alcun dubbio esiste ciò che può essere condiviso, due, dieci, cento che siano, altrimenti tanto vale andare in un eremo lontano da tutto e da tutti. Ma anche lì c’è la condivisione, con la natura e, come ricerca interiore, con se stessi.
    Ma non amo star solo, in due è senz’altro meglio.
    Belle parole, profonde senza darlo troppo a vedere e bella la foto che hai fatto. 🙂

    ps: per rispondere al tuo commento, no, non sto arroccato tra amici e pagine del mio blog, tant’è che il mio blogroll è pieno di contatti e ogni giorno si arricchisce di altri nuovi e il tuo sarà tra quelli.

    Ho scritto fiumi di parole in questi cinque anni sul condividere, sul “camminare insieme” come mi piace dire, è l’alternativa ad una vita banale, è l’opportunità per una crescita che proprio per questo non dovrebbe finire mai.

    Ciao, con calma – adesso devo proprio scappare – verrò a trovarti per conoscerti meglio.

    Grazie! 🙂

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    1. Benvenuto e grazie per aver risposto alla mia provocazione con una gentilezza carezzevole. Io sono di poche parole e spesso scrivo soltanto le conclusioni del mio pensare saltando passaggi intermedi spesso importanti per una comprensione univoca [parola di un mio adorato contatto]. Dunque grazie e buona giornata. Io cercherò di essere più comunicativa.

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