Abbandono italiano

Abbandono italiano.

Mi hanno regalato una storia ieri.

“In questa casa passavamo l’estate ed eravamo 19 persone in due stanze.Era meraviglioso condividere il sonno e ogni ora della giornata. Avevamo poco ma avevamo tutto per essere spensierati. Poi siamo cresciuti e ci siamo persi. È tutto cambiato”.

Una nostalgia forte di un tempo in cui queste caffettiere  borbottavano allegramente e che sono state abbandonate con delicatezza. Portare via da una casa le caffettiere, forse, sarebbe stato come dichiarare  il fatto che non sarebbero più servite lì. Un abbandono mai interiorizzato.

Al museo

Sono stata alla GNAM (galleria nazionale d’arte moderna) dopo la riapertura.

Mi muovo tra le sale cercando i pezzi che amo di più e ad un tratto mi colpisce il passo lento e sicuro di questa coppia allacciata dolcemente. Un’opera d’arte inaspettata, una performance involontaria. Bella! 

Ritrovo un collage del 2007.

Un collage del 2007 firmato Luce. 

Un manifesto programmatico dei miei. 

Coerente nel tempo .

Felice ritrovamento.

Il colore è la mia terapia.

Sono una donna speciale.

Ho imparato il piacere del silenzio.

Medito sulla libertà della mia anima nuda.

Ho fatto foto e ho scritto .

Provo a correre il rischio di eccedere in personalità e benessere.

Mi sento creativa….. it’s a great time!!